REGOLAMENTO INTERNO STAGIONE SPORTIVA 2025/2026
L’atleta, l’allenatore, il dirigente sportivo e qualsiasi soggetto facente parte della A.s.d. Vigor Mellis assumono l’impegno morale di essere fedeli alla associazione, di osservare lealmente le disposizioni impartite e di adempiere a tutti i doveri inerenti alla propria attività sportiva nell’interesse dell’associazione e dello sport. Ogni atleta ha l’obbligo di vestire, prima e durante le gare, gli indumenti della divisa sociale, oltre all’obbligo della buona conservazione del materiale e degli indumenti in dotazione (salvo l’uso). Inoltre è tenuto a fine allenamento a recuperare il pallone a lui affidato, pena l’acquisto di un nuovo pallone, nonchè a collaborare per il recupero degli attrezzi e per il loro deposito negli spazi riservati.
L’atleta ha l’obbligo di segnalare alla segreteria dell’associazione ogni variazione di residenza, domicilio, numero telefonico, anche momentanei, in modo da essere reperibile per ogni evenienza.
In caso di malattia o di altro impedimento che imponga una forzata assenza agli allenamenti o alle gare ufficiali, l’atleta ha l’obbligo di darne immediatamente avviso all’allenatore. In ogni caso, salvo grave impedimento, l’infortunato deve presentarsi al campo di allenamento o dare notizia telefonica al primo allenamento utile successivo all’infortunio.
Gli atleti che saranno assenti per qualsiasi causa agli allenamenti settimanali, non potranno essere convocati per la gara successiva, salvo eccezionale deroga disposta dalla direzione della associazione in accordo con l’allenatore.
Tutti gli atleti convocati per le gare ufficiali o amichevoli, debbono trovarsi all’ora stabilita, nel luogo di convocazione, muniti di documento personale e della divisa sociale. Coloro che saranno sprovvisti potranno essere esclusi dalla gara. E’ fatto divieto disattendere le direttive tecnico-sportive dell’allenatore in relazione alle gare ed agli allenamenti.
Gli atleti che al momento della consegna del presente regolamento sono già a conoscenza di eventuali impedimenti per periodi della stagione sportiva, sono invitati a segnalare all’allenatore date e/o periodi di assenza. Qualora l’impedimento sorgerà nel corso della stagione gli atleti sono tenuti a comunicarlo tempestivamente. Comunque se gli impedimenti non saranno segnalati o saranno frequenti, tali da dimostrare scarso rispetto degli impegni dell’attività agonistica e dell’associazione, potranno essere prese decisioni di esclusione dalle gare e/o di liberazione dal vincolo del tesseramento nei modi e termini dettati dalle norme federali.
Il comportamento degli atleti negli spogliatoi, nel recinto di gioco e negli spazi antistanti, deve essere di reciproco rispetto, sia nei confronti dei compagni di squadra, sia nei confronti di tutti, in particolare dei dirigenti delle associazioni, enti e soggetti ospitanti la squadra per gli allenamenti e le gare. Inoltre gli atleti sono tenuti a salutare i dirigenti e gli allenatori della propria associazione e di quella avversaria nelle varie occasioni di incontro per allenamenti e gare. Inoltre sono tenuti a rispettare le osservazioni e decisioni dei dirigenti ed allenatore sia finalizzate alla disciplina sia agli indirizzi tecnico-sportivi. Tutti gli atleti dovranno tenere in campo una condotta che rispecchi effettivamente il comportamento dello sportivo e di persona educata, e che sia conforme a quanto stabilito dalle norme regolamentari della F.I.G.C. Sono assolutamente vietati il grave turpiloquio e la bestemmia.. Inoltre dovranno usare nei confronti degli ufficiali di gara (arbitri e guardalinee), la massima cortesia, evitando proteste e gesti che possano provocare l’espulsione o l’ammonizione. Inoltre sono tenuti a mantenere il più possibile un comportamento moderato e pacato anche di fronte ad eventi di particolare tensione agonistica, evitando lo scontro e non reagendo alle provocazioni interne ed esterne al campo di gioco.
Gli atleti sono tenuti ad avvisare i genitori, gli accompagnatori e gli amici, che seguiranno gli allenamenti e le gare, a non interferire nelle scelte tecniche degli allenatori e nelle decisioni organizzative dei dirigenti, e soprattutto a tenere comportamenti adeguati alle finalità sportive, educative e culturali dell’attività. E ciò a maggior ragione nei momenti di maggior tensione agonistica delle gare sportive, disinteressandosi degli arbitri, della squadra avversaria e suoi tifosi.
Infine gli atleti sono tenuti a rappresentare che gli arbitri sono soggetti che, in quanto “umani” possono commettere anche gravi errori, così come, durante una gara, gli atleti stessi commettono, onde coloro che partecipano od assistono alla gara devono rispettare l’arbitro, che ha scelto un ruolo molto più difficile dell’atleta per contribuire allo sport.
Le regole di lealtà, correttezza e probità valgono per gli atleti, ma anche e soprattutto per tutti coloro che collaborano e/o partecipano alle attività della Vigor Mellis.
SANZIONI a discrezione dell’allenatore
rimprovero verbale
ammonizione
non convocazione ad una o più gare ufficiali
non convocazione alle gare ufficiali a tempo determinato
esclusione dagli allenamenti
esclusione dalla formazione iniziale della gara in questione per ritardo all’appuntamento stabilito per la gara stessa
esclusione dalla rosa della gara in questione per gravissimo ritardo all’appuntamento stabilito per la gara stessa.
Gli atleti che saranno sottoposti a tali sanzioni possono, in ogni caso e fuori dal campo di gioco, interloquire con l’allenatore, al solo scopo di chiarire le questioni relative alla sanzione subita.
E’ facoltà dell’allenatore sottoporre al voto dell’assemblea della squadra la sanzione o le sanzioni che lo stesso ritiene irrogare ovvero le sanzioni che intende revocare o ridurre
Mancanze comunque punibili e relative sanzioni:
l’assenza ingiustificata e/o non preavvisata agli allenamenti SANZIONI: non convocazione alla gare
il ritardo o l’assenza ingiustificati agli appuntamenti delle gare SANZIONI: esclusione dalla formazione o dalla rosa gara
la mancanza della eventuale divisa sociale o di parte di essa alle gare SANZIONI: esclusione dalla formazione o dalla gara
il grave turpiloquio e la bestemmia SANZIONI: una giornata di sospensione dalle gare
il comportamento antisportivo, irriverente e irriguardoso nei confronti di compagni di squadra, avversari, allenatore, dirigenti, arbitri e comunque di tutti i presenti agli impegni sportivi SANZIONI: sospensione dalle gare
l’atleta che durante una gara riporta un’ammonizione dell’arbitro per protesta e/o condotta irriguardosa nei confronti di un qualsiasi soggetto SANZIONI: immediata esclusione dalla gara
l’atleta che durante una gara verrà espulso dall’arbitro per proteste e/o condotta irriguardosa nei confronti di un qualsiasi soggetto SANZIONI: una esclusione dalle gare in aggiunta alla squalifica federale